Claude in azienda
In breve. Una pagina di regole dice a tutti quali strumenti AI si usano in azienda, quali dati non si danno mai e chi decide. Serve anche se siete in tre o in dieci, perché senza regole ognuno fa come crede. In questa guida scrivi la tua pagina, partendo da una bozza che fai scrivere a Claude.
Tempo di lettura: 7 minuti.
Nel tuo team c'è forse chi usa Claude per scrivere un messaggio a un cliente, e chi lo usa per riassumere una riunione. Se nessuno ha detto cosa si può fare e cosa no, nessuno sa cosa finisce dove. Non serve un ufficio legale. Serve una pagina scritta, di una facciata, che tutti hanno letto.
Nel linguaggio del lavoro questa pagina si chiama policy, cioè un insieme di regole scritte. Il corso di Anthropic AI Fluency for Small Businesses ti chiede proprio di scriverne una breve e onesta per la tua attività.
C'è anche una ragione di legge. L'articolo 4 dell'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689), chiede a chi usa sistemi di IA di prendere misure perché chi lavora con quei sistemi abbia un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA, cioè capisca cosa fa lo strumento e quali limiti ha. Questo è un riassunto e non un parere legale: per il tuo caso chiedi a un consulente.
La pagina ha cinque parti. Puoi scriverle in poche righe ciascuna.
Scrivi il nome di ogni strumento AI che usate, chi lo usa e con quale account. La differenza più importante è questa: l'account dell'attività non è quello personale di qualcuno. Se non lo dici, ognuno userà quello che ha a casa.
Un dato personale è qualunque informazione che permette di riconoscere una persona. Nella pagina elenca i casi concreti della tua attività: nomi e telefoni dei clienti, indirizzi, codici fiscali, dati di carte e conti, password, stipendi dei collaboratori, e dati sulla salute quando ci sono. Se un'informazione serve davvero, la rendi anonima prima: al posto di un nome scrivi "Cliente A".
Claude può sbagliare, e lo può fare con sicurezza. Un'informazione falsa presentata come vera si chiama allucinazione. Anthropic stessa consiglia di non considerare Claude l'unica fonte di verità, e di controllare con attenzione i consigli importanti. Nella pagina scrivi la lista di cosa si controlla: numeri, prezzi, date, norme e scadenze, e le fonti citate, che si aprono.
Scrivi un nome: il titolare, o una persona che lui indica. Questa persona approva ogni testo che esce con il nome dell'attività, e ogni decisione che riguarda le persone, come orari, valutazioni o assunzioni. Un dubbio si porta a lei prima di usare il risultato, non dopo.
La regola è semplice: non far credere a un cliente che una risposta sia scritta da una persona, se non lo è. Se il cliente chiede se usi l'AI, rispondi di sì, con parole semplici. Un post o una bozza di email preparati con Claude e riletti da te restano un tuo lavoro: li hai controllati e ne rispondi tu. Una risposta automatica presentata come messaggio personale, invece, fa credere al cliente una cosa che non è vera.
Ecco una pagina completa per un'attività inventata: il Salone Ferri, un salone di parrucchieri con cinque persone. È un esempio, da adattare alla tua attività.
REGOLE SULL'USO DELL'AI, SALONE FERRI Aggiornata il 2026-10-19. Vale per tutte le persone del salone, titolare compreso. 1. Strumenti - Usiamo solo Claude, con l'account del salone, non quello personale. - Lo usiamo per: bozze di post e messaggi ai clienti, idee per i corsi interni, bozze di risposta alle recensioni. - Non lo usiamo per consigli medici o per valutare la cute di una cliente. 2. Dati che non si inseriscono mai - Nomi, telefoni, email e indirizzi dei clienti. - Allergie e reazioni alle tinte. Al posto del nome scriviamo "Cliente A, colore castano". - Password, codici di accesso al gestionale, dati di carte e conti. - Stipendi e contratti dei collaboratori. 3. Prima di usare un risultato - Numeri, prezzi e orari: li controlliamo sul listino o sul gestionale. - Norme e scadenze: le verifichiamo sul sito ufficiale, non solo sulla risposta. - Testi per i clienti: li rileggiamo e cambiamo il tono se non assomiglia al nostro. - Se Claude cita una fonte, la apriamo. 4. Chi decide - Anna Ferri, titolare, approva ogni testo che esce con il nome del salone. - Orari, prezzi e decisioni sul personale: sempre con Anna. - Un dubbio si porta ad Anna prima di usare il risultato. 5. Con i clienti - Non facciamo credere che un messaggio sia scritto da una persona se è automatico. - Se un cliente chiede se usiamo l'AI, rispondiamo di sì, con parole semplici. 6. Chi la legge - Tutti, il primo giorno e ogni volta che la pagina cambia. - Rivediamo questa pagina ogni tre mesi.
La richiesta che scrivi a Claude si chiama prompt. Con questa richiesta Claude non ti scrive subito la pagina. Ti fa delle domande, una alla volta, sulla tua attività. Solo dopo scrive la bozza, e allora parla del tuo lavoro e non di un'attività qualunque.
Di solito la prima domanda è questa: "Quali compiti fate con l'AI ogni settimana?". Rispondi con parole tue, anche in modo disordinato. Claude mette ordine.
Copia il testo qui sotto, sostituisci le parti tra [parentesi quadre] e incollalo in Claude.
Voglio scrivere una pagina di regole sull'uso dell'intelligenza artificiale per il mio team. Siamo [numero] persone in [tipo di attività, per esempio: un salone di parrucchieri]. Usiamo Claude con [account o strumenti che usate]. Fammi una domanda alla volta, in italiano semplice, per capire: quali compiti facciamo con l'AI, quali dati dei clienti trattiamo, chi prende le decisioni importanti, cosa diciamo ai clienti quando usiamo l'AI. Quando ho risposto a tutte, scrivi una bozza di una pagina con questi titoli: strumenti, dati che non si inseriscono mai, cosa si controlla prima di usare un risultato, chi decide, cosa si dice ai clienti. Scrivi al team con il tu, con frasi corte e senza parole tecniche non spiegate. In fondo elenca le cose che devo verificare io, come nomi, prezzi e norme.
Di solito la prima bozza è troppo lunga o troppo generica. Puoi chiedere le modifiche con una richiesta di seguito, senza ricominciare da capo.
Togli le parti che non si applicano alla nostra attività. Rendila più corta: deve stare in una pagina. Aggiungi un esempio concreto per ogni regola, con il nome della nostra attività.
In questa guida Claude lavora con quello che gli dai di volta in volta. Il passo dopo è un cervello aziendale: tutto quello che la tua attività sa, in un posto solo, che risponde alle tue domande e ti dice da dove prende l'informazione.