Primi passi
In breve. Una buona richiesta dice a Claude a cosa serve il lavoro, gli dà il materiale che gli serve e gli dice in che forma vuoi il risultato. In questa guida trovi un esempio vago e uno buono, un modello da copiare, e il modo per migliorare la risposta con richieste successive, senza ricominciare da capo.
Tempo di lettura: 6 minuti.
Vuoi ottenere da Claude testi e lavori che puoi usare senza riscriverli da zero. Ti serve un modo ripetibile per scrivere la richiesta, e sapere cosa fare quando la prima risposta non è quella giusta.
La richiesta è il messaggio che scrivi a Claude per chiedergli un lavoro. Si chiama anche prompt, ma per te basta dire richiesta. Claude risponde a quello che legge: più informazioni utili ci sono nel messaggio, meno deve indovinare.
Una buona richiesta contiene cinque cose.
Non serve scrivere tutto in un colpo, ma più queste cinque parti ci sono, meno dovrai correggere dopo.
Ecco due esempi con lo stesso lavoro. Nel primo la richiesta è vaga, nel secondo è buona.
Richiesta vaga:
Scrivi un post per Instagram della mia palestra.
Claude risponde con un testo generico, che potrebbe andare bene per qualsiasi palestra. Lo dovresti riscrivere quasi per intero.
Richiesta buona:
Sono il titolare di una palestra di quartiere a [città]. Scrivi un post per Instagram di circa 80 parole per presentare il nuovo corso di pilates del martedì sera, alle [orario]. Il pubblico sono donne tra i 35 e i 55 anni che abitano vicino a me. Tono caldo e diretto, dai del tu, niente parole come "rivoluzionario". Chiudi con una frase che invita a scrivermi in privato. Se ti manca un'informazione, chiedimela prima di scrivere.
Con la seconda richiesta Claude sa per chi scrive, a cosa serve il testo, con che tono e quanto lungo. Ti dà un testo che puoi usare con piccoli ritocchi, e se gli manca un dato te lo chiede.
Un secondo esempio, per un lavoro diverso. Idraulico, con un cliente che aspetta un preventivo.
Richiesta vaga:
Scrivi una mail per un cliente.
Richiesta buona:
Sono un idraulico che lavora da solo in provincia di [zona]. Scrivi la bozza di una mail per un cliente che ha chiesto un preventivo per sostituire uno scaldabagno. La mail deve ringraziarlo per la richiesta, dire che il preventivo arriva entro [numero] giorni lavorativi e proporre un sopralluogo di mezz'ora. Tono cortese e semplice, al massimo tre paragrafi, firma "[nome]".
Questo modello ti aiuta a non dimenticare nessuna delle cinque parti. Copialo, poi sostituisci ogni parte tra parentesi quadre con i tuoi dati. Se una riga non ti serve, scrivi "nessuno" e lasciala.
Ti scrivo una richiesta per il mio lavoro. Obiettivo: [a cosa serve, per esempio invitare le clienti a prenotare]. Chi sono e per chi scrivo: [la tua attività, e il tipo di persone a cui ti rivolgi]. Materiale: [testo di partenza, dati, oppure nessuno]. Formato del risultato: [lunghezza, struttura, tono, quante versioni]. Esempio di stile che mi piace: [incolla un testo, oppure nessuno]. Se ti manca qualcosa per fare un buon lavoro, chiedimelo prima di scrivere.
Puoi caricare in chat dei file, come PDF, documenti Word, fogli di calcolo, file di testo o immagini. Claude legge il contenuto e lo usa per la risposta. Il modo per allegare il file cambia a seconda dell'app che usi: cerca vicino al campo di testo.
Quando allegi un file, scrivi nella richiesta che cosa vuoi farne. Il file da solo non dice a Claude il compito. Per esempio: "Ti ho allegato il listino dei corsi. Scrivi con questi dati una pagina di presentazione per il sito, di massimo 150 parole."
Quando il lavoro è importante e ti mancano dei dati, chiedi a Claude di farti domande prima di scrivere. Aggiungi una frase come questa in fondo alla richiesta:
Prima di scrivere, fammi le domande che ti servono, una alla volta.
Così Claude non riempie i buchi con cose inventate. Se una domanda ti mette in difficoltà, rispondi "non lo so" e lascia che Claude proceda con un segnaposto, per esempio "[data]", da riempire tu.
La prima risposta raramente è quella finale. Una richiesta successiva è il messaggio che scrivi nella stessa chat, dopo la risposta, per cambiarla. Claude ricorda il filo della conversazione, quindi non devi ripetere tutto.
Più la richiesta successiva è precisa, più il cambiamento arriva dove vuoi.
Se hai sbagliato a scrivere il tuo messaggio, puoi modificarlo: accanto al messaggio c'è l'icona a forma di matita. Cambi le parole, invii di nuovo, e la risposta si rigenera da quel punto.
Se la chat è andata fuori strada, ad esempio dopo molti cambiamenti, apri una chat nuova. Riparti da una richiesta completa, copiando dentro le parti buone della risposta precedente.
In questa guida Claude lavora con quello che gli dai di volta in volta. Il passo dopo è un cervello aziendale: tutto quello che la tua attività sa, in un posto solo, che risponde alle tue domande e ti dice da dove prende l'informazione.